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Domenica 17 Febbraio 2019
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I personaggi Famosi

Una "grande" citta' e' fatta da "grandi" persone

SIGISMONDO PANDOLFO MALATESTA: Rimini, 1417-1468. Figlio naturale di Pandolfo III, fu Signore di Rirnini dal 1432. Condottiero audace e principe spregiudicato, fu al soldo di parecchi signori e uno dei più valorosi capitani delle armi pontificie. Amante delle arti, si circondò di artisti e intellettuali di fama, di cui si avvaIse per il rifacimento della chiesa di San Francesco, il futuro Tempio Malatestiano, e la costruzione del suo Castello.

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FEDERICO FELLINI Rimini, 1920 – Roma, 1993. Genio indiscusso del cinema mondiale, ha iniziato la sua straordinaria carriera artistica come disegnatore di vignette, gagman, sceneggiatore. Ha diretto capolavori come Otto e 1/2 e film ‘epocali’ come La dolce vita. Il suo cinema, non legato alle tradizionali strutture narrative, ha tratto alimento dai due luoghi della sua vita: Rirnini (I vitelloni, Amarcord) e Roma. Sono 5 gli Oscar ricevuti dal Maestro per i film La Strada, Le notti di Cabiria, Otto e 1/2, Amarcord. Qualche mese prima di morire, nella primavera del 1993, Fellini riceve il suo quinto Oscar, alla carriera.

RENÉ GRUAU: Rimini, 1909. All’anagrafe conte Renato Zavag1i Ricciardelli delle Carninate. Giunto a Parigi negli anni Trenta, divenne uno dei disegnatori di moda più celebrati dei Novecento. Il tratto inconfondibile della sua attività artistica, espresso all’interno del fecondo rapporto fra moda e pubblicità, è leggibile nelle opere esposte nello spazio permanente che il Museo della Città di Rirnini gli ha dedicato.

PAOLO E FRANCESCA: una misteriosa storia d’amore e morte che per secoli ha alimentato le fantasie di pittori e poeti: da Dante (Canto V dell’ Inferno) a D’Annunzio, che dedicò la sua Francesca da Rimini all’amata Eleonora Duse. Francesca, figlia del Signore di Ravenna, era , sposa del Malatesta Giovanni Gianciotto (Giovanni lo Zoppo); lui, Paolo il Bello, era fratello del marito. Un amore adulterino quindi, che fu scoperto e punito con la morte. Molte testimonianze storiche affermano che il delitto si consumò proprio a Rimini, nelle ‘case rosse’ di porta Sant’ Andrea, prima dimora” dei Malatesta, anche se Pesaro, Gradara, Verucchio, Meldola, Giaggiolo e Bellaria si contendono lo scenario della tragedia.